Se abbiamo spaccato le loro statue,
se li abbiamo cacciati dai loro templi,
non per questo sono morti gli dèi.
Oh, terra d’Ionia, te amano ancora,
le loro anime te ricordano ancora.
Quando l’alba d’agosto splende su di te
un rigoglio della loro vita percorre l’aria;
e un’eterea forma di adolescente, a volte,
indistinta, con passo celere,
incede sopra le tue alture.
DAL VIAGGIO DELL’EROE AL VIAGGIO VERSO LA DEA
Forse avrai già sentito parlare del viaggio dell’eroe, un modello narrativo sviluppato da Christopher Vogler, basato su archetipi e suddiviso in tappe che portano l’eroe a completare il proprio percorso personale di individuazione e consapevolezza.
Vogler si ispira agli studi di Joseph Campbell, che a sua volta si era ispirato a Jung e alla psicologia analitica, in particolare alla teoria degli archetipi dell’inconscio collettivo, comparandoli allo studio del mito.
Da sempre l’essere umano racconta storia e da sempre queste storie sono le mappe su cui l’uomo che l’ascolta può muoversi per trovare se stesso e scoprire il proprio potere.
Hai letto bene: l’uomo. E la donna? dove sono finite le storie delle donne?
Le storie mettono in moto la vita interiore, e ciò è particolarmente importante là dove la vita interiore è spaventata, incastrata o messa alle strette. Le storie ingrassano carrucole e pulegge, stimolano l’adrenalina, ci mostrano la via d’uscita in basso e in alto, e aprono per noi grandi finestre in muri prima ciechi, aperture che conducono nella terra dei sogni, all’amore e alla conoscenza, che ci riportano alla nostra vita vera come donne selvagge e sapienti.
La nostra società, ormai da secoli e secoli patriarcale, ha sempre raccontato le storie degli eroi e degli dei. Anche quando, nella narrativa contemporanea, si è utilizzato protagoniste femminili, si è scritta la loro storia sul canovaccio del viaggio dell’eroe.
Donne e uomini da secoli hanno però una storia sociale differente. La maggior parte di noi sono cresciute in una società e in città “pensate dagli uomini, per gli uomini” (se ti interessa approfondire l’argomento, l’architetto che sono stata ti consiglia di leggere “The grand domestic revolution: a history of feminist designs for american homes, neighborhoods and cities” di Dolores Hayden).
Le religioni più diffuse si basano su un solo dio: un dio uomo.IA
La legge è una legge per gli uomini, basti pensare che le donne possono votare solo dal 1946 e che la legge che abolisce il matrimonio riparatore è solo del 1981 (7 anni prima della mia nascita…ogni volta che ci penso, mi vengono i brividi).
COME PUÒ QUINDI IL VIAGGIO DI INDIVIDUAZIONE FEMMINILE E DI EMPOWERMENT DI UNA DONNA COINCIDERE CON QUELLO MASCHILE E DELL’EROE? NON PUÒ.
GODDESS JOURNEY NASCE PROPRIO DALL’ESIGENZA DI TROVARE UNA MAPPA PER IL VIAGGIO DI INDIVIDUAZIONE ED EMPOWERMENT FEMMINILE.
Dal viaggio dell’eroe è venuta l’era del viaggio della Dea, anzi, di Goddess Journey.
FAI IL TEST PER SCOPRIRE QUALE DEA SEI
Grazie a questo test potrai scoprire quale archetipo della Dea è più presente in te in questo momento!
LE DIFFERENZE TRA IL VIAGGIO DELL’EROE E GODDESS JOURNEY
La prima e più importante differenza è che se il viaggio dell’eroe è un’ascesa verticale e piramidale, ovvero, lo schema su cui è stata pensata e costruita la società patriarcale e capitalista, il viaggio della Dea è una discesa a spirale.
Un viaggio verso la Dea, quella Dea che è sia dentro che fuori di noi, che è venuta prima dello spazio e del tempo e ci ricollega con il tutto.
Per incontrarla dobbiamo scendere nelle nostre ombre, nei nostri inferi personali, così come fa Persefone, uno dei pochi miti femminili che sono stati salvati, anche se svalutati, dal patriarcato e che richiama il mito di una Dea più antica, intera e potente: la Dea Inanna.
Inanna è una delle forme più arcaiche che incarna la grande madre, la divinità che l’archeologa Marija Gimbutas ci racconta fosse venerata in tutte le società matrifocali.
Inanna scende negli inferi, per incontrare la sorella oscura e ad ogni cancello lascerà un pezzo di se stessa, fino a che non morirà per risorgere e risalire in superficie con nuovi poteri, incarnando una nuova, più funzionale, autentica versione di se stessa.
Questo è il viaggio che compiamo insieme in Goddess Journey.
Altra differenza sostanziale è che in Goddess Journey utilizziamo archetipi differenti, nello specifico gli archetipi delle Dee.
Se l’uomo ascende, la donna discende per ascendere: il fulcro dell’Avventura è l’incontro con la Dea sommersa o Dea oscura, che in fin dei conti è la parte negata di se stessa–dagli altri, e di riflesso da sé. Per questo credo che i Viaggi dell’Eroina contemplino tutti il momento spaventoso in cui la protagonista sfida la superficie per addentrarsi in profondità, lì dove si trova un’autenticità libera dai condizionamenti.
SCARICA LA GUIDA PER INIZIARE IL TUO VIAGGIO VERSO LA DEA
Se vuoi iniziare il viaggio verso di te puoi iniziare con questa guida che ho preparato appositamente per te: i 7 cancelli di Inanna.
PERCHÈ IN GODDESS JOURNEY SI UTILIZZANO GLI ARCHETIPI DELLE DEE
Il termine archetipo deriva dal greco ὰρχέτυπος “arché” ed è un’immagine mutevole che narra contenuti fissi, ovvero un modello primitivo, un’idea innata (come direbbe Jung), collettiva, che ha sedimento dentro ognuno di noi.
Secondo Hillman, che ha ripreso gli studi di Jung, in ognuno di noi convivano più archetipi.
Personalmente ho scelto di lavorare con gli archetipi delle Dee, quando (ormai tanti, ma davvero tanti) anni fa incontrai il libro di Jean Shinoda Bolen “le dee dentro la donna”. Il testo fu per me rivelatore e mi permise di iniziare un percorso di introspezione e crescita personale, ancora in atto, che mi ha portato proprio alla creazione di Goddess Journey.
La Bolen individua 7 archetipi, che corrispondono alle più importanti delle 7 Dee greche: Atena, Artemide, Estia (le Dee vergini), Persefone, Demetra, Era (le dee vulnerabili) e Afrodite la Dea alchemica. A queste Dee ho aggiunto la Dea Gaia, arrivando così a individuare 8 archetipi essenziali in ogni donna.
Ho scelto di utilizzare gli archetipi delle Dee del Pantheon greco e romano, perché volenti o nolenti è li che affondano le radici della nostra cultura. È tra le mura della polis che le donne perdono i propri diritti e poteri, è lì che la grande madre viene suddivisa in tante piccole entità con poteri specifici, che sono le dee arrivate a noi.
Ci sono dee in ogni donna.
COME FUNZIONA GODDESS JOURNEY
SCOPRIRE LE DEE DENTRO DI TE
In questi anni di lavoro personale e con le mie meravigliose clienti, sono arrivata a postulare che in ogni donna, per quanto siano presenti tutti gli archetipi delle Dee in potenza, ve ne siano tre dominanti.
Questi tre archetipi possono esercitare la propria dominanza in alcuni ambiti specifici della nostra vita, quali sfera lavorativa, emotiva e relazionale, etc… oppure alternarsi in determinate fasi, come l’adolescenza, la fase adulta e quella matura, etc..
Il primo passo è quindi scoprire quali tre degli otto archetipi sono i tuoi dominanti.
Se vuoi puoi iniziare facendo questo test gratuito che ho creato appositamente per te per scoprire la dea che in questo momento della tua vita ti rappresenta di più.
Se poi ti interessasse scoprire anche gli altri archetipi, lo puoi fare nella community Goddess Revolution o nel percorso 1:1 Inner Goddess.
Scoprire quali Dee si muovono dentro di te ti permette di comprendere meglio chi sei, i tuoi pattern, gli errori e le scelte che hai fatto in passato, per poter prendere scelte migliori, più consapevoli in futuro, vivendo così una vita autentica.
Non solo, ti accompagna anche a scoprire i tuoi punti di forza, zone di genio e mette davanti ai campi in cui puoi migliorare.
una volta diventata consapevole delle forze che la influenzano, la donna conquista il potere che deriva dalla conoscenza
EVOCARE, SPERIMENTARE, INTEGRARE LE DEE
Una volta compreso quali Dee ti appartengono più delle altre, puoi sceglire di evocare, sperimentare, integrare quelle assopite, così da risvegliarne i poteri e le qualità che ti servono per vivere ora una vita soddisfacente, più corrispondente ai tuoi desideri e arrivare ad incarnare una versione più intera, unica e autentica di te stessa. Per questo motivo in questa fase introduco altre Dee, appartenenti ad altri Pantheon, come la Inanna, Brigit, Lakshmi, Durga, Kali, Parvati, Tara e altre figure che sono per me e per la mia ricerca molto importante.
Il modo in cui accompagno le donne a evocare, sperimentare e integrare le Dee è composto da vari strumenti, di cui ti parlo più sotto.
Ogni Dea che incontri e re-incontri (perché come mi piace sempre dire il lavoro con gli archetipi non finisce mai) è l’occasione per scendere in te stessa, come Inanna scende negli Inferi, scandagliare una tua ombra e trasformarla in luce.
Se vuoi provare anche tu questa esperienza lo puoi fare sempre nella community di Dee Goddess Revolution o in un percorso 1:1 con me come Inner Goddess.
In una stessa donna sono presenti più dee, e più la personalità è complessa, maggiore è la probabilità che le dee attive siano più di una e che ciò che soddisfa una parte di lei possa apparire insignificante a un’altra parte
Questa seconda fase del lavoro è molto importante, perché ti permette di acquisire più consapevolezza sulla tua unicità, su i tuoi talenti e di divenire autentica, ovvero aderente alla versione di te stessa che scegli di essere.
In questa fase provi sulla tua pelle che la eDa dentro di noi è il risultato di una somma di tante Dee. Perché ogni donna contiene tutte le Dee, ma tutte noi le conteniamo in modo diverso.
Siamo tutte fatte degli stessi ingredienti, ma in proporzioni differenti, e ciò ci rende uniche ed inimitabili.
Arrivare a comprendere ed essere consapevole della tua autentica unicità ti permette di essere libera di essere chi sei, di vivere una vita creativa e piena d’anima.
MANIFESTARE LA DEA DENTRO DI TE
Nell’ultima fase del lavoro ti accompagno a portare nel mondo la nuova versione di te stessa. Lo facciamo in diversi modi. Possiamo utilizzare la fotografia rituale, come avviene in Goddess Portrait, realizzando immagini talismano che ti accompagneranno e potrai riguardare ogni volta che avrai bisogno di ricordarti del tuo potere. Oppure possiamo farlo conseguendo gli obiettivi che ci siamo date insieme all’inizio del percorso Inner Goddess.
Infatti la bellezza di Inner Goddess è che ha sempre un risultato concreto e quantificabile nella tua vita (questo è uno dei motivi per cui amo il coaching, non tralascia nessuna parte, ma si occupa sia dell’essere che del fare).
Alcuni risultati che hanno raggiunto le mie clienti per esempio sono state: lasciare il lavoro che non le soddisfaceva, uscire da una relazione tossica che le opprimeva, aprire la partita iva e trasformare un hobby in un lavoro, partire per un viaggio da sole, tornare a guidare dopo anni che non lo facevano più e…tanto altro.
La perdita del sacro nella società occidentale è sempre una perdita d’anima, una perdita dell’anima della terra, del cosmo e della società umana.
Gli uomini e le donne contemporanei sono in cerca della loro anima e un recupero del sacro è essenziale perché la trovino o la guariscano.
GLI STRUMENTI IN GODDESS JOURNEY
In Goddess Journey utilizzo tutti gli strumenti della mia “cassetta degli attrezzi”, che ho creato in questi anni di studio, ricerca e sperimentazione.
Come il coaching dell’anima, l’arte, la poesia la fotografia e l’autoritratto, lo sciamanesimo femminile, i tarocchi, lo yoga e il sound healing.
Tutti gli strumenti hanno un solo ed unico scopo: farti scorpire e manifestare la Dea dentro di te.
Quando li consideriamo come Dei, gli archetipi personificati diventano qualcosa di più che inclinazioni costituzionali o forme istituzionali di comportamento, qualcosa di più che strutture ordinatrici della psiche, fondamento delle immagini e organi vitali delle sue funzioni.
Ora li conosciamo come persone, ciascuna con i suoi stili di coscienza o, nel linguaggio di Jung, ‘modi tipici di apprensione’. Ciascuno di essi si presenta come spirito guida (spiritus rector) con posizioni etiche, reazioni istituzionali, modi di pensiero e di parola, richieste di partecipazione emotiva.
Queste persone governano i miei complessi e, attraverso essi, la mia vita, la quale è la varietà dei miei rapporti con loro.
CREATIVITÀ, ARTE, SPIRITUALITÀ O CRESCITA PERSONALE: DOVE SI COLLOCA GODDESS JOURNEY?
Per me i confini tra creatività ed arte, così come quelli tra spiritualità e crescita personale sono molto labili.
Lo sono anche quelli tra creatività, spiritualità e arte e crescita personale.
Considero infatti spiritualità, creatività e potere interconnesse.
Nella storia dell’umanità quando le donne hanno smesso di essere sacerdotesse e la Dea è stata dimenticata in favore di un Dio maschile, hanno perso anche potere sociale e nel contempo al creatività è stata relegata ad attività “non utile”, “secondaria”, “suppellettile”.
Goddess Journey è stato pensato per rivendicare il potere della donna, ricreando la connessione naturale tra esso e spiritualità e creatività.
…l’intensità del soggettivismo occidentale ha bisogno di divinità personali alle quali rivolgere il cuore. E queste divinità sono le nostre salvatrici sul piano psicologico, perché, rivolgendo i nostri sentimenti personali a persone che non sono il nostro io, che trascendono la nostra nozione di esperienza, ci salviamo dal personalismo del sentimento…. parliamo con loro ed esse ci parlano… la risposta a queste persone incomincia… con l’appassionata testimonianza resa dal cuore a persone immaginali indipendenti dal cuore stesso che le contempla.
Le contempla, non le possiede; e noi, debitori di potenze; noi, avvolti nella loro luminosità, vegliati, custoditi, ricordati da queste presenze visibili, che illuminano la nostra oscurità con la loro bellezza.
IL CERCHIO DI DONNE ONLINE IN CUI PUOI RISVEGLIARE LA DEA CHE SEI
IL PERCORSO 1:1 PERSONALIZZATO PER LIBERARE LA DEA DENTRO DI TE
IL SERVIZIO FOTOGRAFICO PER MANIFESTARE LA DEA DENTRO DI TE