Regina di tutti i “me”,
troppo numerosi per tenerne il conto,
che sorgi come una luce splendente
Donna determinata,
rivestita di fulgida radianza,
[…]
Come un drago,
tu scagli veleno sulla terra del nemico.
Nelle regioni dove saetti come il dio Ishkur,
Asnan non esiste più,
secondo il tuo volere.
Acque turbinanti inondano
le terre del nemico
Tu sei la Suprema in Cielo e in Terra,
tu sei Inanna!
– “Canto per Inanna”, di Enheduanna, Sacerdotessa della Dea Inanna
Inanna è la Dea sumera dell’amore, della fecondità e della bellezza, ma anche del grano e della guerra. Contemporaneamente regina della terra e del cielo, della materia e dello spirito, dell’oscurità e della luce. Una Dea dalle tante sfaccettature, spesso paradossali, che suggeriscono l’idea di un femminile completo.
Inanna è la Dea che esiste da sempre, sotto svariate forme, con diversi nomi (uno di questi è Nina, che ho scelto per la mia prima figlia, rivelatasi poi in effetti una vera piccola Inanna in miniatura!).
Sono infatti state trovata tavolette di argilla contenente il nome della Dea Inanna risalenti a quasi 3400 anni fa.
È una Dea completamente diversa da quelle a cui siamo abituati, perché racchiude tante sfaccettature, spesso paradossali, che suggeriscono l’idea di un femminile completo e contemporaneamente antitetico. È esattamente la Dea di cui ogni donna contemporanea ha bisogno di risvegliare.
Le storie ed i miti tramandati su di lei sono di importantissimo valore storico, perché mostrano come le incursioni del patriarcato abbiano modificato la società di allora, con la conseguente perdita di status per le donne e per la Dea, che da “Dea di ogni cosa” si trasformò solamente in una Dea seduttrice.
Le Dee del Pantheon greco che hanno un’eco di questo grande archetipo sono Afrodite e Persefone, che sono le due Dee che stanno all’inizio ed alla fine del Goddess Journey, quello che per me è il viaggio ideale di individuazione ed empowerment della donna contemporanea.
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e portare nella tua quotidianità il grande potere di questa Dea!
Il mito della Dea Inanna
Come sempre esistono varie versioni del mito, con dettagli che differiscono.
Ho cercato di riportare qui la storia del mito più semplificata possibile, così da aiutarti nella comprensione della storia di questa incredibile Dea.
Inanna scese nel mondo sotterraneo per fare visita a sua sorella Ereshkigal.
Prima di incamminarsi avvertì la sua seconda in comando, che se non fosse tornata entro tre giorni e tre notti, questa avrebbe dovuto andare in suo soccorso.
Nel suo viaggio di discesa, ad ognuno dei sette cancelli che si trova davanti, lascia uno dei suoi indumenti, arrivando splendidamente nuda di fronte alla sorella Ereshkigal, Dea della morte, che stava piangendo il defunto marito.
In un attacco di ira, Ereshkigal uccide Inanna.
Per tre giorni e tre notti il cadavere della Dea rimane appeso a testa in giù.
Non vedendola tornare la sua seconda come da accordi va in suo soccorso, chiedendo anche aiuto agli altri Dei.
Uno di loro crea due creature, che scendono negli inferi e piangono insieme ad Ereshkigal la morte del marito, la quale finalmente si intenerisce e riportoa in vita la sorella, con una clausola: Inanna potrà lasciare il mondo infero solo se troverà un sostituto che rimarrà per sempre al suo posto.
Così, Inanna risale e quando giunge nella sua città sacra, Uruk, trova il suo amante Dumuzi installato al suo posto di comando.
Arrabbiata per tanta presunzione, ordina che proprio lui sia portato come sostituto nel regno di Ereshkigal.
Fortunatamente per Dumuzi, la sua affezionata sorella Gestinanna lo segue nel mondo infero e ottiene da Ereshkigal la vita del fratello per la metà di ogni anno, quella in cui le piante del deserto fioriscono.
“Perché una donna incinta, che ha il controllo della vita, non dovrebbe avere anche il controllo della non-vita?
In altre culture questo è un concetto accettato:
[…] Per i Sumeri, Inanna era la dea dell’amore e della fecondità ma aveva il suo alter ego nella sorella Ereshkigal, dea dell’oltretomba.
Se la biologia impone alle donne di ospitare, custodire, allevare e proteggere una vita, perché non dovrebbe consentire loro di porvi anche fine?“
– Caitlin Moran
L’archetipo di Inanna:
Inanna è archetipo della donna completa, che è arrivata alla propria completezza dopo esser partita per il proprio “viaggio di individuazione”, o come piace chiamarlo a noi: Goddess Journey
In questo viaggio verso la Dea, Inanna è scesa, per conoscere la propria ombra, rappresentata da Ereshkigal, sua sorella.
In Ereshkigal c’è una rabbia primordiale, un’istintività grezza e incontrollabile, come le forze che tentano di sopraffare l’Io. Tuttavia le sue forze sono legate alla distruzione ma anche alla trasformazione.
Il suo è un lato distruttivo trasformativo della volontà cosmica.
Per questo Inanna è signora della vita e della morte, ci insegna che non vi può esserre luce sena ombra, che per scoprire chi siamo dobbiamo abbracciare le nostre ombre, la nostra rabbia, la nostra paura. Ci ricorda che per divenire la nuova versione di noi stesse, quella più autentica, più potente, più vicina alla Dea, dobbiamo far morire chi siamo ora.
Amo davvero moltissimo questa Dea, continua ad insegnarmi qualcosa di nuovo, giorno dopo giorno e il viaggio verso di lei non si esaurisce mai.
Come potrai notare, nel suo mito vi sono eco del mito di Persefone e Demetra.
Persefone è infatti ciò che rimane della Dea Inanna nella società di oggi. Quando parte per il viaggio verso la Dea la donna contemporanea è “kore senza nome“, ma se riesce a compiere il viaggiio, se accetta di scendere e abbracciare la propria ombra, può finalmente riscoprirsi Inanna.
Non raggiungeremo mai la nostra totalità, se non ci assumiamo l’oscurità che è in noi, poiché non c’è corpo che, nella sua totalità, non proietti un’ombra, e questo non in virtù di certi motivi ragionevoli, bensì perché è sempre stato così e perché tale è il mondo
– Carl G. Jung
Quando evocare Inanna dentro di noi:
Quali sono i momenti in cui questo prezioso archetipo può venire in aiuto anche a te con la sua forza?
Ehm, praticamente tutti.
Provo comunque a lasciarti una lista un po’ più dettagliata, di sicuro non esaustiva, delle necessità per cui ti consiglio di evocarla:
- scoprire chi sei
- affrontare un lutto o una grave perdita
- integrare maschile e femminile…
- …ma anche per integrare tutti gli archetipi delle Dee dentro di te
- divenire la nuova più autentica e potente versione di te stessa
- se senti il bisogno di “rinascere“
- per lasciare andare le versioni di te che non ti appartengono più
- se vuoi scoprire i tuoi talenti
- se hai bisogno di spingerti oltre i tuoi limiti…
- …ma anche se hai bisogno di comprendere e accettarli
- per una gravidanza consapevole e per affrontare le paure del parto
- per aumentare la fiducia in te stessa, l’autostima o trovare il coraggio
- per vivere una vita piena d’anima
- se hai problemi con la gestione della rabbia o con qualsiasi emozione che ritieni “negativa”
- per lasciare andare il giudizio di te stessa
- per una sessualità più soddisfacente
- se volessi aumentare il tuo potere seduttivo
- per acquisire ogni tipologia di potere, ma soprattutto comprendere che cosa è per te il potere
- … e sì, potrei andare avanti all’infinito…
In ogni caso ci tengo a ricordarti che lavorando con tutte le Dee, stai lavorando già con una parte di Inanna, che tutte le contiene.
PER QUALI MOTIVI SENTI CHE VORRESTI EVOCARE INANNA DENTRO DI TE?
qui sotto trovi alcuni contenuti gratuiti per te che potrebbero esserti utili…
Come Evocare Inanna
In Goddess Revolution trovi una sezione apposita tutta dedicata a questa Dea, con tantissime pratiche per poterla sperimentare ed evocare nella tua vita di tutti i giorni. Se intanto vuoi iniziare a sperimentare questa Dea, puoi creare un altare a lei dedicato, fare un bel po’ di shadow work, iniziare il tuo Goddess Journey, approcciandoti da prima a Persefone, scaricare le risorse gratuite che ho preparato per te e trovi in questa guida.
Se vuoi ho preparato anche un rituale per connetterti a questa Dea, che puoi scaricare qui.
Se ti rendi conto poi che Inanna è davvero un archetipo importante per te su cui lavorare, possiamo farlo insieme grazie a Inner Goddess o con un gruppo di sorelle – Dee in Goddess Revolution.
Inanna nella comunicazione visiva
Se questa Dea ti affascina, sei una solopreneur e senti che vorresti manifestarlo nel tuo lavoro, possiamo farlo insieme realizzando un servizio fotografico di branding GODDESS BRAND che porta l’energia di questa Dea. Per scoprire se questo stile è quello che fa per te, inizia leggendo questo post, in cui ti racconto di Inana nella comunicazione visiva.
Spero che questa guida su Inanna ti sia stata utile.
Se vorrai condividere con me i tuoi pensieri a riguardo, sarò felice di leggerti!
E se non lo hai ancora fatto, scarica il rituale che trovi qui sotto.
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