L’abito giusto per il tuo servizio fotografico?
Lasciati ispirare da Atena.
Una delle domande che ricevo più spesso è: “Cosa dovrei indossare per il servizio fotografico?”
E la mia risposta parte da un luogo insolito, ma potentissimo: l’archetipo su cui abbiamo scelto di lavorare.
Sia che tu stia realizzando con me Goddess Portrait, il servizio di fotografia rituale per donne che vogliono scoprire la Dea dentro di te, o Goddess Brand, il servizio fotografico di personal branding, se vuoi risvegliare la Dea Atena, questo post fa per te!
Chi è Atena e perché può ispirarti nel vestirti e scegliere gli abiti per il tuo servizio fotografico.
Atena è la Dea greca della saggezza, della strategia e della giustizia, ma è anche una figura profondamente radicata nel corpo, nel pensiero lucido e nell’azione precisa.
Non è frivola, non è eccessiva.
È centrata, potente e autorevole, ma anche raffinata e visionaria.
Nel mio lavoro da fotografa – e prima ancora da architetta e designer – ho imparato che la scelta di cosa indossare può essere un atto estetico, energetico, ma soprattutto un atto strategico e simbolico: un rituale
DISCLAIMER: Non sono una fashion stylist…
Sicuramente sono appassionata di styling, di abiti (eh sì, sono una vittima anche io del meraviglioso gioco anni ’80 “gira la moda“, che da piccola aveva reso la stilista il mio lavoro dei sogni), ma non ho studiato in modo accademico la materia, non mi intendo di moda, né di armocromia o forme di corpi, anzi, parlare di “forma di corpi” mi infastidisce.
Semplicemente, conosco il linguaggio del corpo, del colore e della forma.
Quello che porto nel mio lavoro è l’esperienza visiva e sensoriale di oltre 14 anni come fotografa, unita a una formazione in architettura e interior design.
Tutto ciò mi ha insegnato che:
- i colori parlano (come parlano i materiali, le texture, la luce)
-
le forme (più che dei corpi, di ciò con cui ci vestiamo e di ciò con cui ci circondiamo) hanno un peso, un messaggio, un’energia
-
l’abito non veste solo il corpo: racconta un’intenzione: comunica
- l’abito “non fa il monaco”, ma se lo utilizziamo come veicolo può aiutarci a fare embodiment dell’archetipo che vogliamo evocare
Atena: la guida per scegliere cosa indossare
Ecco alcuni principi ispirati all’archetipo di Atena per aiutarti a scegliere cosa portare alla tua sessione fotografica:
1: Scegli capi che ti fanno sentire solida e sobria.
Atena è radicata.
Non ha bisogno di apparire: incarna.
Scegli abiti che ti fanno stare bene nei tuoi piedi. Che ti danno quella sensazione di “sto bene così, senza dovermi aggiustare”.
Come ottenere tutto ciò:
✔️ Evita tessuti troppo scivolosi o scomodi.
✔️ Opta per materiali con struttura ma morbidi: lino, cotone, seta grezza.
✔️ Utilizza un abbigliamento intimo comodo e non appariscente, adatto alla forma degli abiti che hai scelto, così che tu non debba mai preoccuparti “se si vede”, ogni volta che ti muovi!
✔️ Elegante q.b. ovvero: ragiona su ciò che è elegante per te e non per gli altri e non sforzarti di indossare qualcosa che “sembri” elegante, se così facendo ti senti troppo fuori dalla tua zona di comfort
2: Semplicità strategica e un tocco maschile
Atena non è minimalista per moda.
È funzionale e intelligente.
Anche nei dettagli c’è misura. Se fosse un architetto sarebbe Mies Van Der Rohe, perchè per lei “less s more” e poi non dimentichiamo il suo lato maschile. Quindi:
✔️ Meglio pochi elementi, ma scelti con intenzione.
✔️ Punta su una blusa dal taglio interessante, un colore che richiama la tua energia, un gioiello simbolico.
✔️ Perfetti outfit equilibrati, che calibrano maschile e femminile, in modo sempre elegante, come tailleur con gonne e pantalone o perché no gonne lunghe accompagnate da giacche dal taglio e maschile
✔️ puoi rivisitare oggetti classici maschili come per esempio “la cravatta” in chiave femminile
3. Colori che parlano la tua voce interiore
Non è importante se “ti sta bene secondo la stagione”.
Credo sia più importante che ti rappresenti.
Atena indossa il colore del cielo, della pietra, della notte. È una maestra di tonalità profonde, ricche, ma sempre equilibrate!
✔️ Toni neutri o profondi: sabbia, petrolio, blu notte, oro antico
✔️ Accenti metallici: bronzo, rame, oro opaco
4. oggetti – simbolo che parlano per te
Porta con te un oggetto simbolico, anche piccolo:
un anello, un foulard, un ciondolo.
Dato che questa Dea è anche la protettrice dell’artigianato trovo molto indicato che questo oggetto possa essere un pezzo di design o fatto a mano, dal valore qualitativo molto alto. Non è “il brand”, che conta, quanto più la maestria, la qualità effettiva dell’oggetto.
Un talismano di questo tipo, ti aiuterà a radicare la tua intenzione durante la sessione.
5. Fit check: come ti muovi nei tuoi abiti?
Se hai mai realizzato un servizio fotografico Goddess Portrait o Goddess Brand con me lo sai: durante il servizio ci si muove molto (di sicuro io tantissimo XD, ma comunque un pochino anche tu).
Perciò non scegliere nulla che ti faccia sentire rigida o in posa, anche perché alle pose noi preferiamo le posizioni di potere.
Una volta che sei pronta, prova a camminare, sederti, allungarti con l’abito addosso: come ti senti? sei libera o costretta?
L’intento è più importante dell’outfit:
Alla fine, lo avrai capito, non esiste “l’abito perfetto”.
Esiste l’abito che ti aiuta a richiamare a te l’energia dell’archetipo che vogliamo evocare.
L’abito è uno dei tanti strumenti che avremo a disposizione il giorno del servizio per incarnare, fare embodiment, della Dea dentro di te.
In conclusione
Lasciati ispirare da Atena: scegli con presenza, indossa con intenzione, esprimi con eleganza.
Il tuo potere non si trova nell’etichetta del vestito, ma in come lo abiti.
Se vuoi scoprire come può essere un servizio fotografico ritiuale in cui corpo, energia e immagine si incontrano davvero, scrivimi: sarà un onore guidarti.
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