“ogni desiderio che noi riusciamo ad esprimere è una sorta di premonizione: non si tratta cioè del frutto della nostra fantasia, ma di un improvviso estendersi della nostra percezione, fino a cogliere nel futuro una qualche occasione che sta venendo proprio verso di noi e che può servire al proprio sviluppo interiore. E ciò che chiamiamo “desiderare” in realtà è il modo in cui questa nostra percezione più estesa cerca di annunciare alla nostra razionalità quelle occasioni che ha intravisto nell’avvenire, e di convincerla a non opporre resistenza e a non distrarsi, quando quelle occasioni arriveranno bensì a farsi avanti e ad afferrarle”.
Se mi segui già su instagram e facebook, abbiamo mai preso un caffè insieme o hai avuto la sfortuna di sorbirti una delle mie immense chiacchierate, saprai già quanto io tenga all’etimologia delle parole in generale.
Soprattuto a quella della parola desiderio, che deriva dal latino de (privazione) sidus (stella).
De-sider-are significa quindi “sentire la mancanza delle stelle” e quindi ricercarle appassionatamente.
Ecco perché per ogni stella cadente bisogna esprimere un desiderio che verrà esaudito.
Perché insisto così tanto sull’atto del desiderare?
Perché sono più brava a lasciarmi ispirare che a farmi motivare, riesco meglio nei miei obiettivi quando li perseguo per e con piacere, invece che per dovere e perché attraverso i desideri ho imparato cose su di me che non avrei mai immaginato.
I DESIDERI INFATTI SONO PER ME IL LINGUAGGIO DELL’ANIMA.
101 DESIDERI: TECNICA DI MANIFESTAZIONE
per realizzare ciò che desideri nella tua vita.
Il mio metodo per desiderare
Viene dalla mia esperienza e pratica personale, dagli studi sulla legge di attrazione e sui desideri condotti da Igor Sibaldi, dal lavoro di coaching fatto con Danielle LaPorte, Gabby Bernstein e della Dr.ssa Helen Schucman e con la scuola di coaching in cui mi sono diplomata, ma dallo studio del corpo, del sistema nervoso e della pratica del kundalini yoga.
Se ti stai chiedendo tutto ciò cosa c’entra, prosegui la lettura 🙂
Desiderare è un atto sacro
Dietro ad un desiderio c’è sempre un “come vorremmo sentirci” o “come ci farebbe stare l’oggetto che desideriamo”. Una sensazione che vorremmo provare. Tutto quello che facciamo, lo facciamo per sentirci in un determinato modo ed è questo il super potere del desiderio: condurci al centro della nostra anima. Vi sono desideri che cambiano in base alle circostanze e desideri radicati nell’anima, James Hillman credo sarebbe d’accordo nel definirli “i desideri della ghianda”.
L’anima desidera sempre ciò che più rivela la sua natura. Per questo i desideri conducono al centro dell’anima.
Quando impariamo realmente a desiderare possiamo finalmente mettere da parte la nostra personalità, per entrare in contatto con la parte più divina di noi, quella che ha scelto di incarnarsi qui per un determinato motivo, che si instilla in noi tramite un forte desiderio.
La difficoltà del desiderare “bene”
La difficoltà oggi è proprio che non siamo più in grado di desiderare.
Siamo sempre meno in contatto con le nostre emozioni, la società capitalista ci ha riempito di quelle che io chiamo “false stelle“, ovvero desideri indotti. Non ci credi?
Prova a chiedere ad un bambino che non hai mai guardato la televisione cosa desidera per Natale.
Ora chiedilo ad un bambino che la guarda regolarmente.
Puoi fare questa prova anche su di te: cosa desidereresti per Natale se non utilizassi i social né guardassi la televisione?
Oltre ai desideri indotti dalla società ci sono quelli indotti dalla nostra famiglia.
Fin da piccola mio padre mi ha detto che da grande avrei fatto il Liceo Classico. Che Liceo ho scelto secondo te dopo le medie? Ovviamente, il Liceo Classico.
Ero sicurissima di volerlo. In realtà il mio desiderio era quello di far sì che mio padre fosse orgoglioso di me, ma la mia anima voleva che facessi il Liceo Artistico. Peccato averlo scoperto dopo essermi già diplomata.
Come vedi a volte le pressioni della famiglia sono così forti, che addirittura ci autoimponiamo desideri distanti dalla nostra anima.
Oppure altre volte capita che abbiamo stilato desideri veramente autentici, ma che aderiscono ad una versione di noi stesse ormai morta e sepolta.
Per incapacità di accettarlo così continuiamo ad essere fedeli a ciò che non siamo più a desideri estinti, che non ci porteranno mai gioia.
Dopo aver letto queste righe spero che tu possa fare qualche riflessione in più su ciò che desideri e chiederti se i tuoi desideri attuali sono autentici o false stelle.
“Il desiderio ci sposta, ci trascina, ci spinge a sentire con le mani, con le braccia, gli occhi, la bocca, il corpo intero. Corpo che dà voce all’anima, a quel ‘de-sidera’ che ci rende esseri incompleti. È l’essere umano che, attraverso il desiderio, si rivolge a mondi sconosciuti, all’universo, nel tentativo di ritrovare se stesso”.
C. Donà – Desiderio
Dal Desiderare al Manifestare
Una volta chiarito come desiderare bene, come formulare desideri autentici, potenti e aderenti alla nostra anima, il lavoro difficile non è finito, anzi:
come li manifestiamo?
Innanzitutto, dovremmo chiederci: Che cosa vuol dire “manifestare”.
Ci viene sempre in aiuto l’etimologia, che ci dice che “manifestare” significa rendere chiaro e visibile, tangibile, qualcosa che fino a quel momento era latente o nascosto.
Il concetto di manifestare è estremamente legato a quello della legge di attrazione.
La “legge dell’attrazione” compare per la prima volta a fine Ottocento, in scritti orientati alla spiritualità e che ha avuto grande risonanza nel ‘900 grazie ad autori come Napoleon Hill, Norman Vincent Peale e Louise Hay.
Secondo la legge d’attrazione ogni essere vivente possiede la capacità di attrarre tutto ciò che desidera, attraverso la forza dei pensieri.
Postulato che nell’universo tutto vibra ad una propria frequenza.
Sintonizzandoci con consapevolezza ad una determinata frequenza, più alta, possiamo attirare tutto ciò che vibra a quella frequenza.
Quindi, se vibri ad una frequenza bassa e sei colma di senso di scarsità, tristezza, rabbia, attirerai occasioni, situazioni e cose che vibrano alla stessa frequenza.
Se riusciamo invece a vibrare abbondanza, gioia e amore, amore, gioia e abbondanza sarà ciò che attireremo.
La legge di attrazione ci insegna che il nostro pensiero plasma la realtà, che il tempo non è lineare e possiamo farlo collassare, rendendo visibile ciò che è invisibile.
Esistono svariate tecniche di manifestazioni e per esperienza ti dico che alcune sono fuffa pura, altre invece possono essere molto potenti.
Qui ti lascio quelle che personalmente preferisco:
TECNICHE DI MANIFESTAZIONE
Perché le tecniche di Manifestazione non funzionano
Ma come? mi hai appena parlato di tecniche di manifestazione e ora mi dici che non funzionano?
Esatto. Le tecniche di Manifestazione non funzionano sempre.
Alcune volte infatti, funzionano benissimo. Altre no.
Ti spiego il perché: spesso si fa l’errore di associare la “Legge dell’attrazione” al “volere è potere”.
Interpretando questo motto come “se vogliamo qualcosa fortemente e ci impegniamo (o peggio sacrifichiamo) per ottenerlo, lo avremo”.
Ovvero crediamo che per esaudire i nostri desideri basti fare affidamento solo sulle nostre forze, sull’autodisciplina e l’impegno.
Sicuramente per far sì che qualsiasi tecnica di manifestazione funzioni, dobbiamo prima di tutto: fidarci di noi, delle nostre forse e potenzialità e in parte possiamo avere un riscontro di queste impegnandoci.
Fidarci di noi significa però anche credere che meritiamo quello che desideriamo e riceviamo.
Questo potrebbe essere difficoltoso, soprattutto se vi è in te una Persefone radicata (se così fosse devi assolutamente leggere questo articolo)
Quindi prima di applicare qualsiasi tecnica di manifestazione dobbiamo essere in grado di ricevere.
Sei veramente in grado di ricevere?
Chiudi gli occhi e fatti questa domanda, ma prova a rispondere sinceramente.
Una cosa è credere di voler qualcosa, un’altra è volerla veramente.
Infatti, superficialmente potremmo credere di “meritarci” l’abbondanza, il successo, la ricchezza, ma nel profondo di noi stesse, potremmo autosabotare tutto ciò perché crediamo di non meritarlo o abbiamo ancora convinzioni limitanti da abbattare.
Non solo, una volta che a livello mentale ti senti pronta a ricevere, potrebbe non essserlo il tuo corpo.
Ebbene sì. Nel tuo corpo rimangono memorire, traumi, paure del passato prossimo e remoto.
Per esperienza posso assicurarti che è così quando otteniamo “quasi” tutto ciò che desideriamo e quel “quasi” proprio non sembra arrivare.
Il fatto è che se la tua mente o il tuo corpo vivono nella paura, vibrano scarsità e la scarsità attirerà scarsità, mai abbondanza.
Fi-darsi e af-fidarsi
Abbiamo visto quanto sia importante fidarsi di se stesse, ma devo aggiungere che è altrettanto importante sapersi affidare.
Affidarci significa riconoscere di non avere potere su tutto ciò che accade, vuol dire chiedere aiuto, immergendosi di umiltà e allineandoci con un potere più grande.
Questo aiuto va dichiarato, prima di tutto a sé stesse, ad alta voce, in modo che l’universo, il divino, o qualsiasi sia il potere superiore a cui crediamo, possa sentirci.
Esistono forze superiori alle nostre e solo nel momento in cui ti allinei con esse, avviene il miracolo: attrai ciò che desideri, la tua quotidianità si popola di sincronie e la magia innonda il tuo mondo.
Gli archetipi delle Dee che più fanno fatica a desiderare
Ehi, se non sai cosa sono gli archetipi delle Dee, ti consiglio subito di andare a sbirciare questo articolo in cui te lo spiego!
Se poi non hai ancora trovato il tuo archetipo dominante e sei curiosa a riguardo, puoi fare il test che ho preparato per te e trovi qui.
Se sai già quale è il tuo e vuoi approfondirlo o scoprirne altri, qui trovi tutte le guide che ho scritto sugli archetipi delle Dee.
Tornando a noi: sì, ci sono archetipi delle Dee per cui è ancora più difficile desiderare rispetto ad altri. Il primo archetipo è Persefone.
Persefone infatti è la donna che è rimasta “bambina della mamma”, eternamente desiderosa di compiacere tutti.
Questo si esprime in un rapporto passivo che la porta ad adattarsi ai desideri di tutti, perdendo di vista i propri.
Se senti che ti risuona e vuoi approfondire questo argomento puoi farlo qui.
UTILIZZA I DESIDERI PER PIANIFICARE IL TUO NUOVO ANNO
per raggiungere i tuoi obiettivi facilmente e con gioia!
Smettere di vivere nella paura: da un senso di scarsità al senso di abbondanza
Abbiamo visto che la paura è la grande autosabotatrice di ogni tecnica di manifestazione.
Come possiamo quindi smettere di vivere nella paura?
Per me l’unico vero modo possibile è lavorare in singergia su tre livelli: corpo, mente, spirito.
Infatti dobbiamo riuscire a radicare il senso di sicurezza, che si oppone alla paura su tutti questi livelli o qualsiasi tentativo di manifestare ciò che desideriamo verrà prima o poi sabotato da niente di meno che noi stesse.
Oggi posso affermare questo perché l’ho provato e riprovato prima di tutto su me stessa e poi su tante donne, che si sono affidate a me per un percorso Inner Goddess.








