ADE

DIO DEL MONDO SOTTERRANEO E DELL’OMBRA

” Ade, come sappiamo, era il Dio delle profondità, il Dio degli invisibili. E’ invisibile egli stesso, e questo potrebbe implicare che la trama invisibile sia proprio Ade, e che quell’essenziale <<che cosa>> che mantiene le cose stesse nella forma loro propria sia, in effetti, il segreto della morte. E se la natura, come dice Eraclito, ama nascondersi, allora la natura ama Ade”

– J. Hillman

Ade (gr. ῞Αδης) era il Dio che regnava il mondo degli inferi. L’etimologia del nome è controversa. La a con cui inizia è un – privativa applicata alla radice ἰδ– “vedere”. Ade è quindi “ciò che non si vede”, “l’oscuro” e per estensione fu chiamato Ade anche il regno dei morti.
In Omero è definito l’”implacabile”, l’”indomabile”, e come tale il “più odioso” tra gli Dei.

Fa parte degli Dei Padri, tra cui compaiono anche Zeus e Poseidone, di cui è fratello.
Ade combatte contro i Titani e  dopo la vittoria e l’instaurazione del nuovo ordine di Zeus, ebbe in sorte il regno sotterraneo, divenendo anche tutore della morte.
Ade è espressione diretta della sua ineluttabilità ed era tanto detestato dagli Dei, quanto temuto dagli uomini.
Dimorando sotto terra, può beneficare i vivi favorendo la vegetazione ed elargendo agli uomini i preziosi metalli che la terra nasconde e in questo senso è chiamato
Plutone, cioè dispensatore della ricchezza.

Se dentro di te vi è un archetipo Persefone dominante, Ade potrebbe essere uno degli archetipi maschile da cui sei attratta.

IL MITO

Appena nato, come i fratelli, Ade fu ingoiato dal padre Crono e fu liberato da Zeus.
Combatte al fianco del fratello minore durante la Titanomachia, con io suo kunée, l’elmo ddell’oscurità, fabbricatogli dai Ciclopi, che lo rendevano invisibile.
Grazie all’elmo entrò nella dimora di Crono e gli rubò le armi, mentre Poseidone minacciava il padre col tridente, così che Zeus lo potè colpire con la folgore.
Quando i tre fratelli si spartirono l’universo, lui ricevette il regno degli Inferi.
È poco presente nella mitologia, descritto come riluttante ad abbandonare il mondo dei morti.
Una delle poche eccezioni è legata al ratto di Persefone.
Innamoratosi della fanciulla, con il consenso di Zeus, salì in superficie e la rapì trascinandola con lui nell’Oltretomba.
Quando Demetra soprì del ratto fece sì che Zeus inviasse Ermes negli Inferi, ordinando al Dio dell’ombra di restituire Persefone, a patto che ella non si fosse cibata del cibo dei Morti.
Ade non si oppose all’ordine e rilasciò la fanciulla ma, le offrì un melograno proveniente dal mondo dei morti.
Ascalfo, uno dei giardinieri di Ade, la vide mangiare pochi grani del melograno, cosa che legò per sempre la Dea a lui.
Per placare di nuovo l’ira di Demetra, Zeus propose un nuovo accordo, per cui, Persefone sarebbe rimasta nell’oltretomba per sei mesi, come sei erano i semi da lei mangiati, potendo così trascorrere con la madre il resto dell’anno.

“… Andare all’inferno significa diventare inferno noi stessi”


– C. G. Jung

L’ARCHETIPO: il mondo infero

L’uomo con un forte archetipo Ade è caratterizzato da una natura silenziosa e introversa fin da bambino.
É “un bimbo che non si nota e non si sente”, a meno che qualcosa non catturi realmente la sua attenzione. In quel caso lo fa in modo intenso e molto particolare.
Un bambino distaccato dall’affettuosità e così misterioso potrebbe lasciare disorientati i genitori, che se non riescono ad assecondare la natura del figlio e lo spingono ad essere estroverso, possono fargli passare il messaggio di essere sbagliato ed inadeguato.
Il bambino Ade però, al contrario di quanto farebbe la sua controparte femminile Persefone, non si adegua e alla pressione di essere ciò che non è risponde con il rifiuto e l’allontanamento dai genitori o da chiunque sia lo voglia diverso.
Sempre da bambino Ade adora rifugiarsi in un mondo di fantasia fatto di amici immaginari, in cui si sente libero di esprimere se stesso.
Se al contrario il bimbo Ade nasce con genitori attenti, che favoriscono lo stare da soli come punto di forza, la sua autostima ne viene rinforzata.
Da adolesente, Ade si vede diverso da compagni e può auto-emarginarsi o al massimo crearsi una piccola cerchia di amici.
Il suo mondo interiore è ricco e varcpiegato, ma se non riesce a creare un ponte tra questo e la realtà esterna corre il rischio di rimanere insoddisfatto e di sprofondare nella depressione.
Se questo invece avviene, i suoi talenti possono esprimersi anche in ambito lavorativo.
Molti uomini con un archetipo Ade dominante diventano registi, psicologi, sacerdoti o comunque professionisti dotati di sensibilità e creatività.
I rapporti con le donne non sono facili per Ade.
Può essere spesso rifiutato, accentuando così la sua chiusura, e preferire rapporti “idealizzati”, che reali.
Anche il rapporto con gli uomini è difficile, perché resta per tutta la vita lontano dal sentimento di cameratismo.

… oggi l’individuo non ha tempo né voglia, o pensa di non averne, per interrogarsi sulla propria sofferenza, né riesce a credere al potere della “discesa nell’Ade”, nella terra dei morti.


– Aldo Carotenuto

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L’ARCHETIPO FEMMINILE CONTRO PARTE DI ADE

C’È UN UOMO ADE NELLA TUA VITA?

Ora che hai letto alcuni tratti dell’archetipo Ade, potresti chiederti se sono presenti uomini che lo incarnano nella tua vita.
Provo a darti qualche informazioni in più a riguardo.

Ade come padre

Ade come padre ricrea con i figli una dimensione di non-rapporto.
È un padre chiuso, inespressivo, misterioso, che esige obbedienza.
Se non ha avuto genitori capaci di sviluppare la sua autostima, può perpetrare lo stesso atteggiamento con i figli e le figlie, trascinando una figlia Persefone ancora di più nel buio.
Se invece è un Ade evoluto trasmetterà alla prole la passione per la cultura e le arti, favorirà le visioni alternative e lo sviluppo del tuo mondo interiore.

Ade come partner

Come nel mito, così nella realtà Ade può provare attrazione per un donna Persefone, e viceversa, dato che forse una donna con questo archetipo attivo dentro di sé è realmente l’unica che sa condividere ed apprezzare le ricchezze della sua vita interiore.
In questo caso bisogna fare attenzione, perché una Persefone può essere “rapita” in senso figurato, quindi può innamorarsi perdutamente e in modo consenziente, ma se Ade nell’uomo non è evoluto e Persefone è ancora nello stadio di kore, può esserci una più o meno velata circuizione.
Altri archetipi che provano attrazione per un uomo con Ade attivo sono: Atena e Estia.
Meno probabili sono quelle Ade-Era ed Ade-Demetra

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Grazie per aver letto,

Giulia

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ADE ARCHETIPO MASCHILE
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