La ferita del padre: un dolore invisibile che condiziona il nostro valore
Ho incontrato molte donne nella mia vita, che portavano una profonda ferita nei confronti della madre.
Nel nostro Goddess Journey questa è infatti una tappa importante. Ce n’è un’ altra però di cui si parla meno, ma altrettanto significativa, quella che attraversiamo quando affrontiamo la ferita del padre.
Lo so perché io stessa ci sono passata ed è arrivata per me come un fulmine a ciel sereno. Quando pensavo di aver guarito la ferita più profonda di tutte, mi sono resa conto che il lavoro era solo iniziato.
Se anche tu stai attraversando questo momento, innanzitutto ti abbraccio.
Se senti che è ora di approfondire l’argomento, fai un bel respiro, siediti, immagina che io sia lì accanto a te a sostenerti e continua a leggere.
La ferita del padre interessa soprattutto archetipi come Persefone e può manifestarsi sotto svariati subdoli aspetti, ma alcuni sono:
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il senso di non essere mai abbastanza
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il bisogno costante di approvazione da figure di autorità
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la difficoltà a riconoscere il proprio valore senza validazione esterna
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una voce interiore che ci giudica, ci spinge a performare, a razionalizzare sempre
- la perenne sensazione di scarsità
- il non sentirsi mai abbastanza al sicuro
- scivolare in relazioni tossiche sia sentimentali, che lavorative
- finire nelle mani di “guru”
Questa ferita può nascere da un padre assente, distante, ipercritico, violento o anche semplicemente da un modello patriarcale interiorizzato: quello in cui l’amore è fuori da noi, e va conquistato “meritandolo”.
La ferita del padre infatti è quella che ci fa cercare l’amore dove non è mai arrivato.
Ma è anche quella che può aprirci la porta a una trasformazione profonda, che può permetterci finalmente di trovare quella risorsa all’interno di noi stesse e renderci così libere, liberando a nostra volta la società.
Uno degli archetipi che può aiutarti a fare ciò è quello della Dea Atena.
Atena: la figlia del padre, la stratega della guarigione
Atena è la Dea della saggezza strategica, della giustizia, del pensiero lucido.
È nata dalla testa di Zeus, proprio suo padre, senza passare dal corpo della madre.
È infatti la sua figlia prediletta.
Quella che ha ottenuto potere, ascolto e autorità…
(al prezzo però di rinunciare a una parte di sé, ma questa è un’altra storia che puoi leggere qui)
Proprio per questo, Atena è un archetipo potentissimo per lavorare con la ferita paterna, che ci può permettere di fare pace con il maschile dentro di noi, con quella parte che ha bisogno di riconoscimento, di amore e protezione paterna, che non l’ha mai avuta e oggi vuole riconquistarsela.
Come Atena può aiutarti a guarire la ferita del padre
1: ti insegna a vedere con chiarezza, senza colpa
Atena è la Dea dello sguardo lucido.
Non è qui per drammatizzare, ma per comprendere strategicamente.
Ci invita a guardare la ferita per ciò che è, senza colpevolizzare né giustificare.
“Mio padre non ha saputo darmi ciò che desideravo. Ora sono io che posso darmi ciò che mi serve.”
2: ti aiuta a costruire un’autorità interiore
Il padre rappresenta l’autorità.
Se questa figura è stata assente o rigida, possiamo ritrovarci a temere o rincorrere il potere altrui, perdendo la connessione con la nostra guida interna.
Atena ti insegna a pensare per te stessa, decidere per te stessa, fidarti della tua visione.
“Non devo più meritare il potere. Posso incarnarlo.”
3. ti permette di lasciare andare il bisogno di essere “la figlia perfetta”
Uno degli aspetti con più conseguenze sulla quotidinità delle nostre vite, dovuto da questa tipologia di ferita è quello di voler sempre compiacere il padre. O chi ne fa le veci (professori, superiori, insegnanti, etc…)
Voler a tutti i costi essere brave. Perfette. Intelligenti. Silenziose. Efficienti.
Nel tentativo di essere così finalmente viste e amate.
Atena dal padre è sempre stata amata, perché è da lui che è stata creata, per questo motivo quando è reale ed equilibrata non sente il bisogno di performare a tutti i costi.
Non si fissa obiettivi per dimostrare agli altri che ce l’ha fatta ed è quindi degna di amore, ma lo fa per il puro piacere di raggiungere ciò che desidera.
Non ha abbisogno di essere approvata da nessuno, perché è approvata da se stessa.
“Non sono al mondo per essere approvata. Sono qui per esprimere la mia verità.”
Come guarire la ferita del padre grazie ad Atena (e non solo):
La guarigione della ferita paterna è un processo profondo.
Non si risolve in un giorno, ma si trasforma quando scegliamo di smettere di aspettare qualcosa da fuori e cerchiamo il padre dentro di noi.
Atena può aituarci a diventare donne libere, lucide, presenti.
Ci invita a ricostruire la nostra relazione con il potere, la logica, l’autorità.
A incarnare quella versione del “padre” dentro di noi: non più colui che ci giudica, ma colui che ci sostiene, ci protegge.
Per questo iniziare a lavorare con lei è di sicuro un ottimo passo.
Se segui il mio lavoro però sai che sono profondamente convinta che perché sia efficace dobbiamo lavorare a livello mentale, corporeo e spirituale.
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