Ricordo benissimo la prima volta che provai a meditare.
Avevo 23 anni e un buco dentro che si era mangiato tutto.
Un buco che avevo provato a riempire con qualsiasi cosa. Soprattutto cose che facevano male: alcool, amori sbagliati, esperienze autodistruttive.
Ero arrivata così in fondo, che non ci avevo trovato niente e quel niente mi aveva fatto così paura, da tentare l’ardua impresa del ri-costruirmi.
Non so da dove sia arrivata quell’idea, ma mi sono seduta, davanti alla stufa della mia casa minuscola in cui vivevo da sola.
Ho chiuso gli occhi e semplicemente ho respirato osservando quello che succedeva.
È bastato così poco per mettermi completamente in difficoltà.
Osservarmi in silenzio, da dentro, mi ha fatto venire voglia di scappare.
Ho provato il panico. Ho visto l’origine del buco che si stava mangiando tutto.
Mi sono sfidata: sei così coraggiosa quando si tratta di buttarti nel pericolo lì fuori, ora usa il tuo coraggio per affrontare il pericolo dentro di te!
Così il giorno dopo ci ho riprovato ancora. E ancora. E ancora. Ogni giorno quel silenzio mi faceva meno paura, fino a che proprio in quel silenzio ho trovato me stessa.
Anni dopo avrei imparato le più svariate tecniche, metodi e tradizioni, sarei riuscita a meditare per tempo e frequenza impensabili per me la prima volta.
Ancora oggi però quando mi siedo e chiudo gli occhi la prima emozione che provo è sempre quella: la paura del mio buco nero.
Con un atto di coraggio scelgo di guardare quella paura, ci respiro dentro e inizio a navigare per trovarmi sempre più vicina a ciò che la mia anima è destinata ad essere.
Se sei all’interno o all’inizio di un percorso di risveglio spirituale o crescita personale e stai cercando una guida su come imparare a meditare, ecco l’hai trovata.
Ho pensato di scriverla per ricordarti che: se ce l’ho fatta io, ce la possono davvero fare tutte!
Come imparare a meditare: guida completa per donne che Iniziano il loro percorso di crescita personale e spirituale
Imparare a meditare è uno dei primi passi, ma uno dei più potenti per una donna all’iniziodel suo cammino di crescita personale e risveglio spirituale.
Una volta parlando con alcune amiche di esperienze avanzate una di loro è uscita con la frase “si, ma se poi non sai stare 10 minuti seduta con gli occhi chiusi e meditare, tutto questo non serve a niente“.
Devo dire che anche io la penso così. Qualsiasi pratica spirituale più complessa è inutile in un percorso di guarigione o risveglio che non siamo in grado di svolgere questa prima azione.
La cosa positiva è che la meditazione non richiede esperienza, strumenti costosi o di prendere un aereo per fare un ritiro dall’altra parte del mondo: ciò che serve davvero è la volontà di ascoltarti, rallentare e tornare al centro.
In questo articolo scoprirai come meditare da zero, quali tecniche usare, come creare il tuo piccolo rituale quotidiano e perché la meditazione può diventare un vero alleato nella tua evoluzione interiore.
Perché la meditazione è così potente per le donne in crescita personale?
Sempre più donne si avvicinano alla meditazione per ritrovare equilibrio, calma e connessione con la propria intuizione. Se sei all’inizio, sappi che i tuoi primi minuti di meditazione possono portarti benefici immediati e concreti come:
- Riduzione di stress e ansia
- Maggiore chiarezza mentale
- Rafforzamento della tua energia femminile intuitiva
- Più presenza, gratitudine e consapevolezza
- Un senso profondo di connessione con te stessa e con la tua spiritualità
- Ricalibrazione del tuo sistema nervoso
… e tanto altro! Per questo penso che imparare a meditare sia uno dei primi pilastri della crescita personale femminile.
Come iniziare a meditare: i primi passi
1. Crea uno spazio sacro tutto tuo
Quando sarai più esperta potrai davvero meditare ovunque, ma soprattutto all’inizio un piccolo angolo dedicato alla tua pratica fa una grande differenza.
Ti aiuta anche nella costanza e nella connessione con il sacro.
Ecco alcuni oggetti facoltativi, ma che potrebbero esserti utili nel tuo spazio, per renderlo davvero sacro:
- una candela
- un cuscino comodo o un blocco da yoga (se hai mal di schiena e non riesci a stare seduta per troppo tempo va bene anche una sedia)
- un diffusore di olii essenziali o un incenso
Creare il tuo spazio sacro ti aiuta a trasformare la meditazione in un vero rituale che nutre corpo, mente e spirito. La Dea che può aiutarti nella creazione del tuo spazio sacro e nella pratica della meditazione è sicuramente Estia!
2. Scegli una meditazione semplice per iniziare
Quando si parla di meditazione immaginiamo cose complesse e noiose, ma davvero bastano tecniche semplici per iniziare. Semplici non vuol dire superficiali! Anche così vedrai sulla tua pelle (e sentirai nel tuo cuore) un grande beneficio. Ecco le mie preferite:
-
Meditazione sul respiro: per me la base di tutto. Semplicemente chiudi gli occhi e focalizzati sul tuo respiro. Osservalo senza giudizio, senza modificarlo. Senti il tuo corpo come lo accoglie e come lo espelle.
-
Visualizzazione: immagina che il tuo respiro sia di un colore, quello che preferisci. Quando inspiri guarda questo colore riempire il tuo corpo, occuparlo dolcemente a ritmo della tua inspirazione. Quando espiri immagina questo colore ritirarsi. Se hai avuto difficoltà con la meditazione precedente questa visualizzazione può aiutarti moltissimo
-
Body scan: tecnica perfetta per rilassare corpo e sistema nervoso. Io la propongo anche alle mie bimbe prima di dormire, accompagate da questo semplice libretto qui. Ci permette di fare esperienza del nostro corpo fisico con consapevolezza e come espressione è stata coniata da Kabat Zinn, colui che ha teorizzato la mindfulness. Durante il body scan la percezione viene rivolta all’interno di noi, verso il corpo. Porta la tua attenzione alle estremità del tuo corpo. Non modificare ciò che senti, ma semplicemente osservarlo, sii presente. Dai piedi passa alle caviglia, dalle caviglie alle gambe, poi percepisci le ginocchia, le anche, l’addome. Sali verso il torace e prova a sentire il cuore che batte, i polmoni che si riempiono d’aria. Continua su braccia, spalle, collo e mani, fino ad arrivare alla testa. Ogni volta che stai per “lasciare” una parte di corpo puoi “strizzarla” per qualche secondo e poi rilassarla completamente.
Queste pratiche sono ideali per chi sta iniziando un percorso di crescita personale e vuole radicarsi nel momento presente.
3. Inizia con pochi minuti
Parti da 5 minuti al giorno.
Anche una meditazione breve, se costante, può cambiare profondamente il tuo stato emotivo e mentale.
Con il tempo passerai naturalmente a 10, 15 o 20 minuti.
La cosa certa è che è meglio 5 minuti al giorno, tutti i giorni, che 50 minuti al giorno ogni 5 giorni!
4. Non cercare di “svuotare la mente”
Una delle convinzioni più diffuse è che meditare significhi non pensare.
In realtà, se hai letto fin qui ormai l’avrai capito, la meditazione consiste nell’osservare i pensieri senza giudicarli, lasciandoli passare come onde.
Questo è particolarmente importante per chi sta lavorando su sé stessa nel percorso di crescita spirituale: la mente non è un nemico da combattere, ma un’energia da imparare a comprendere.
Questo è anche il motivo per cui amo particolarmente tutte le meditazioni di Kundalini Yoga, meditazioni spesso anche attive o che sembrano “complesse” da fuori, ma che hanno il grande potere di mettere in scacco la nostra mente e insegnarci ad osservare, stare, accogliere, arrenderci e non combattere.
5. Ascolta il tuo corpo e procedi con dolcezza
Se ti senti irrequieta o ti sembra difficile restare ferma, è del tutto normale.
Accogli ogni sensazione come parte del tuo viaggio.
La meditazione è anche un esercizio di ascolto profondo del corpo femminile.
Consigli per rendere la meditazione un rituale quotidiano
Per rendere la tua pratica più piacevole e costante, prova a:
-
meditare alla stessa ora
-
preparare una tisana rilassante prima di meditare
-
ascoltare musica 432 hz, suoni della natura o playlist apposite che puoi trovare consigliate per meditare
-
scrivere un breve diario dopo la pratica
-
rendere il tuo spazio sacro un luogo vivo, che parla di te e nutrirlo
La ritualità rafforza la routine e sostiene il tuo percorso di crescita personale.
La meditazione è un grande strumento di trasformazione femminile
Imparare a meditare è uno dei regali più luminosi che puoi fare a te stessa.
Non devi essere perfetta, non devi avere “la mente calma”, non devi sapere da dove partire: devi solo cominciare.
Ogni respiro che osservi è un passo verso una versione più consapevole, completa e intuitiva di te.
E questo viaggio merita tutto il tuo amore.
Spero che questo post ti sia stato utile e se vorra scrivermi per condividere con me le tue prove di meditazioni o riflessioni ne sarò felice!





