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Saluterò di nuovo il sole

Saluterò di nuovo il sole,
e il torrente che mi scorreva in petto,
e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri
e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino
che con me hanno percorso le secche stagioni.

Saluterò gli stormi di corvi
che a sera mi portavano in offerta
l’odore dei campi notturni.

Saluterò mia madre, che viveva in uno specchio
e aveva il volto della mia vecchiaia.
E saluterò la terra, il suo desiderio ardente
di ripetermi e riempire di semi verdi
il suo ventre infiammato,
sì, la saluterò
la saluterò di nuovo.

Arrivo, arrivo, arrivo,
con i miei capelli, l’odore che è sotto la terra,
e i miei occhi, l’esperienza densa del buio.
Con gli arbusti che ho strappato ai boschi dietro il muro.

Arrivo, arrivo, arrivo,
e la soglia trabocca d’amore
ed io ad attendere quelli che amano
e la ragazza che è ancora lì,
nella soglia traboccante d’amore, io
la saluterò di nuovo.

Forugh Farrokhzad

M

Mi piace rompere i muri. Distruggere convenzioni. Arrampicarmi sul filo spinato. Scavalcare vulcani.
Prendere aerei sola per ritrovarmi su isole in cui non sentirmi per nulla isolata.
La mia è una ricerca della Libertà, dal mio concetto stesso di libertà.
Così, credevo di essere libera facendo tutto quello che volevo fare, ma la vera ribellione sta nel non fare quello che non vuoi fare.
L’ho scoperto dalle spine di un fico d’India, a cui l’aveva detto l’oceano, che l’aveva carpito da una pietra, figlia del vulcano.
Ed ora lo so anch’io.

Grazie Isola di Gran Canaria.
Tornerò, tornerò, tornerò.
con i miei capelli, l’odore che è sotto la terra,
e i miei occhi, l’esperienza densa del buio.
Con gli arbusti che ho strappato ai boschi dietro il muro di una finta libertà.

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