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Caleidoscopio di Dee è un progetto creato insieme ad Ilaria Ruggeri, legato a Goddess Portrait, il servizio fotografico sul femminile, che propongo a tutte le Donne per manifestare la Dea dentro di loro.

Con il progetto Caleidoscopio di Dee Ilaria ed io indaghiamo il mondo delle Dee dentro la Donna.
Ilaria è una delle tante Donne con cui ho collaborato per rendere il mio servizio Goddess Portrait ancora più speciale.
Le altre le puoi scoprire tutte qui!

Della “Mia” Persefone te ne ho già parlato, oggi qui ti presentiamo Persefone secondo Ilaria, in modo che tu possa cogliere lo spirito della Dea in mondi diversi.

“Incontrare Persefone è come tuffarsi nella tana del Bianconiglio, perdersi nel buio del labirinto e sperare di riemergere sana e salva in un universo parallelo.

Quando ho iniziato a pensare a come rappresentarla, sapevo non sarebbe stata un’impresa facile. Prima di tutto lei ha due nature: una ingenua e tenera, la Kore fanciulla che raccoglie fiori e ancora non sa nulla della vita; ma anche la regina degli Inferi, colei che accoglie le anime appena discese, che conosce i misteri della trasformazione e il potere dell’intuito. Volevo che nella mia illustrazione ci fossero entrambe le sue nature, rappresentate dai fiori della giovinezza e dalle ombre scure degli Inferi.

Sono partita cercando la silhouette femminile giusta, sfogliando un’infinità di riviste e vecchi giornali. Alla fine ho trovato un’immagine semplice, ma abbastanza conturbante e un po’ selvaggia, con una maglietta piena di farfalle (anche loro simboli di trasformazione).

Ho scelto di posizionare la figura nella metà superiore del foglio, mentre in quella inferiore ci sarebbe stato un intervento astratto di colori. Il mito di Persefone racconta il suo dividersi per metà dell’anno nel mondo di sotto e per l’altra metà (che corrisponde alla nostra primavera ed estate) in quello di sopra. Questa dea ci parla di un prima e di un dopo, di un alternarsi di fasi e nature contrapposte. E così anche la mia illustrazione è idealmente divisa in 2, in una parte superiore più figurativa e floreale, e in una inferiore astratta, fatta di colori puri che si sciolgono o colano.

I colori che ho scelto per Persefone sono il nero e il bianco, colori del massimo contrasto, ma anche il viola, colore magico e intuitivo, e il rosso magenta, che vira verso tonalità di rosa. Li ho usati senza mescolarli, ma stendendo verso il basso la pasta acrilica con una spatola, a rappresentare proprio la discesa. Invece il colore acquarellabile che ho fatto colare richiama il sangue, la vita che scorre con le sue esperienze più dolorose e sofferte.

Perché la discesa di Persefone e la sua trasformazione da Kore a regina degli Inferi non è stata indolore. Si è trattato di un cambiamento inatteso e non desiderato (almeno all’inizio), come ne capitano tanti anche nelle nostre normalissime vite.

Nella parte superiore invece c’è l’epifania della dea, la sua apparizione in forma umana. L’immagine che ho scelto e ritagliato è però in parte ricoperta da fiori incollati con collage, che richiamano l’esplosione di energia che Persefone porta a tempo debito. I fiori le coprono anche gli occhi rendendola così una dea velata, che si manifesta ma la cui essenza allo stesso tempo resta sempre inafferrabile. Non puoi conoscere il suo sguardo, non puoi guardarle dentro: è lei che ti osserva, ma con un occhio diverso. Se aguzzi lo sguardo infatti puoi notare un occhio disegnato sulla sua maglietta, più o meno all’altezza della sua pancia. È un dettaglio che non ho aggiunto io, ma che ho voluto sottolineare perché mi sembrava davvero perfetto (le magie del collage!). Lo sguardo di Persefone è di pancia, intuitivo, è legato alla saggezza interiore più che all’analisi e comprensione mentale. Persefone infatti ci insegna a guardarci dentro, a conoscere le nostre ombre e la nostra natura profonda.

Anche quando Persefone si mostra nel suo aspetto vitale, il lato oscuro la accompagna e resta come traccia. Ho cercato di rendere questa manifestazione ambigua con i tratti a matita intorno alla figura femminile. Ombre, campi energetici, magnetismo che si irradia da Persefone. Prima di usare le matite ho tracciato sul foglio i solchi di forme spiraleggianti di fiori e piante, che risaltano in contrasto con la grafite. Creano così quasi un gioco di ombre, di figure nascoste che si svelano con il giusto trucco, come un ricamo delicato su pizzo nero, seducente e misterioso.”

Persefone

 

chi ha realizzato Goddess Portrait dice...

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Goddess portrait non è un semplice shooting. Sicuramente quello che offre questo servizio è molto di più di “semplici scatti” con una bravissima fotografa. È una lettura a 360° di sé, un tentativo di conoscersi, un’indagine e uno scavo profondo dei propri lati di luce e ombra. [...]
Lo studio e la scelta della dea dunque si rivela essere una profonda osservazione di sé.
La seconda fase è l’incontro “fotografico” con Giui, sempre aperta e giocosa.
Lo consiglio col cuore, è perfetto per tutte le donne che desiderino approfondire la conoscenza di sé e che abbiano la sensibilità e la curiosità di mettersi in gioco.

2

…mille emozioni, stupore e la domanda: ma quella sono veramente io?
Belle bellissime. Grazie grazie era proprio quello di cui avevo bisogno. Sei bravissima!

Ecco le storie di alcune Donne che ho manifestato con la mia fotografia:

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